Associazione Culturale Aristocrazia Europea

giovedì 23 maggio 2013

WALSERtreffen 2013

 
 
 
 

 
 

 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Das Große Walsertal und Damüls stellen sich vorIn Ausstellungen, mit Führungen und anderen kreativen Ideen werden die unterschiedlichen Themenschwerpunkte präsentiert.

7 Gemeinden - 6 Themenschwerpunkte

  • Thüringerberg: Biosphärenpark
  • St. Gerold: Kunst & Kultur
  • Blons: Lawinenkatstrophe 1954 & die Gemeinde heute
  • Sonntag-Buchboden: Landwirtschaft & Vermarktung regionaler Produkte
  • Fontanella-Faschina: Wasser & Musik
  • Damüls: Geschichte & Tourismus
  • Raggal-Marul: Architektur & Tracht
Höhepunkt des Walsertreffens bilden der Walser-Festabend am Samstag, 14. September 2013 und der Festumzug am Sonntag, 15. September 2013.

Fr, 13. September 2013


  • Alphornbläser aus Raggal
  • Musik am See (Foto: Walserherbst)

  • Jahresversammlung der Internationalen Vereinigung für Walsertum (IVfW)
Herzlich willkommen – Abendprogramm: 
  • „Musik im Dorf“, Kirchdorf Damüls
  • „Musik am See“ ein Open-Air Konzert am Seewaldsee, Fontanella
  • Dämmerschoppen mit dem Musikverein Fraßenecho, Raggal

Sa, 14. September 2013



Vormittag: Generalversammlung der Internationalen Vereinigung für Walsertum
Perle Damüls "Geschichte & Tourismus"
- "Einwanderung" Auf dem Weg der ersten Walser nach Vorarlberg - vom Furkajoch zur Brandalpe
Ausstellungen: - "die Damülser Bischöfe" - von den Beischöfen welche in alle Welt zogen, im Gemeindesaal
- "Tourismus und Geschichte" im Pfarrhaus
 

Perle Fontanella "Wasser & Musik"
- "Auf dem  Quellenweg durch Fontanella" mit musikalischen Stationen und gemütlichem Ausklang im Dorf
- Besuchen Sie die Walser Medienbibliothek der Vorarlberger Walservereinigung

Perle Sonntag "Landwirtschaft & Vermarktung regionaler Produkte"
- Markt der Vielfalt, Bergkäseherstelltung, Landwirtchaftliche Betriebe öffnen die Tore

Perle Blons "Lawinenkatastrophe 1954 & die Gemeinde heute"
- Lawinendokumentation im Gemeindezentrum: Führungen und Informationen zur Lawinenkatastrophe 1954 und zum Wiederaufbau in Blons
- Lawinenwege Blons: Führungen auf dem Leusorgweg

Perle Raggal "Trachtenwesen & Architektur"
- Trachtencafe im Kultursaal: Ausstellung und gemütliches Beisammensein
- Architektur - gestern und heute: Führungen und Ausstellungen mit Treffpunkt Gemeindehaus Raggal

Perle St. Gerold "Kunst & Kultur"

- Propstei St. Gerold - kulturelles Zentrum des Tales: Führungen in der Propstei und Umgebung

Perle Thüringerberg "UNESCO Biosphärenpark"

- Leben & Arbeiten in der Modellregion: Austellung, Information und Aktivitäten

-> Der Walserabend mit regionalen Spezialitäten und Kulturbeiträgen findet in allen sieben Gemeinden statt.
Alle Programmpunkte und Angebote sind mit den eigens für das Walsertreffen 2013 eingerichteten Shuttlebussen erreichbar. Diese fahren von Freitagabend bis Sonntagnachmittag zwischen den sieben Festgemeinden.

So, 15. September 2013


  • Festumzug (Musikfest 2010)

  • Festgottesdienste in den Pfarrkirchen
  • Aufstellung für den Festumzug
  • Festumzug in Raggal und offizielle Verabschiedung
  • Mittagsverpflegung in Raggal
  • individuelle Abreise
 
 

 

Programma


  • Alphornbläser

Le Sette Perle - le sette comunità Walser si presentano
  • La Perla Damüls: "Storia e Turismo"
  • La Perla Fontanella: "aqua e musica"
  • La Perla Sonntag: "Agricoltura e Marketing dei Prodotti Regionali"
  • La Perla Blons: "La catastrofe della slavina del 1954 e il villaggio oggi"
  • La Perla Raggal: "Costume Reginale e Architettura"
  • La Perla San Gerold: "Arte e Cultura"
  • La Perla Thüringerberg: "Parco UNESCO della Biosfera

Le Sette Perle



Mattina: iunione Generale della Associazione Internazionale Walser (IVfW)

La Perla Damüls: "Storia e Turismo"
-     "Trasferimento " dei primi Walser sullla Via verso il Vorarlberg - dal
Furkajoch alla Brandalpe
 
Esposizioni:
-      " I Bischöfe di Damüls“- le famiglie Bischöfe , sparse in tutto il mondo.
-      "Turismo e Storia" nella Casa Parrocchiale
   
La Perla Fontanella: " aqua e musica"
-       "Sulla Via delle Fonti attraverso Fontanella“ con Stazioni Musicali e
piacevole conclusione in Paese
-       Visita alla Biblioteca Walser Mediale della Associazione Walser del Vorarlberg
      
La Perla Sonntag: "Agricoltura e Marketing dei Prodotti Regionali"
     -      Mercato dei prodotti tipici, produzione del Bergkäse, Aziende agricole aprono le porte
 
La Perla Blons: " La catastrofe della slavina del 1954 e il villaggio oggi"
-        Documentazione della slavina nella Sala Comunale: Guide ed informazioni circa la Catastrofe del 1954 e la successiva ricostruzione a Blons
-      I percorsi delle slavine a Blons: Guide sulla Leusorgweg.
La Perla Raggal: " Caratteristiche del Tracht e Architettura "
-        Caffè in Tracht nella Sala della Cultura: Esposizione e piacevole "stare insieme".
-        Architettura ieri ed oggi : Guide ed esposizione nel Punto di Riunione
del Comune di Raggal

La Perla San Gerold:  " Arte e Cultura  "
-        Prevostura di San Gerold- Centro culturale della Valle: Guide nella
Prevostura e dintorni.
 

La Perla Thüringerberg : " Parco UNESCO  della  Biosfera "
-      Vita e Lavoro nella Regione Modello: esposizione, informazione e Attivitá
 
-> Serata Walser con Specialità regionali e attività culturali in tutti i sette comuni.
Tutte le località e le attività esposte nel programma del Raduno Walser 2013 sono raggiungibili nei sette paesi con i Bus-navetta messi a disposizione dalla sera del Venerdì al pomeriggio della Domenica.

Domenica, 15 Settembre 2013

  • Festumzug (Musikfest 2010)

  • Funzioni Sacre festive nelle Parrocchie
  • Esposizione per la Parata
  • Parata in Raggal e chiusura ufficiale
  • Vitto prandiale a Raggal
  • partenze individuali

Letteratura Walser.

Letteratura


Il dialetto nasce quale lingua di comunicazione verbale di una comunità.  Di tale comunità richiama l’identità storica, la natura, le tradizioni culturali, la vita di ogni giorno, e persino la sua collocazione geografica.  È la lingua che caratterizza e diversifica un gruppo, sono il titsch e il töitschu che distinguono rispettivamente il gressonaro e l’issimese dal “forestiero”.   È la lingua madre, la lingua che i coloni walser hanno portato nel loro bagaglio di conoscenze, quella “senza pretese”, usata in famiglia e tra gli amici, la lingua nella quale si pensa, si sogna, si fanno progetti, si esprimono sentimenti e si descrivono sensazioni ed immagini.
Nel XIX e nel XX secolo molte persone delle nostre comunità trovarono nella lingua arcaica popolare il mezzo più rispondente al loro bisogno di lasciare traccia scritta del loro intimo sentire, del loro sapere, perché facente parte integrante della loro umanità. È un fiorire di autori, che nella semplice scrittura dialettale, in poesia o in prosa, vogliono tramandare la cultura dei padri per salvarla dall’oblio. 
Giustamente Paolo Sibilla, nell’introduzione al libro  “Orizzonti di Poesia” scrive che i moderni lavori in titsch e in töitschu “celebrano una civiltà antica, centrata su di una tradizione che fa appello ad una eredità spirituale e linguistica a lungo custodita.” 
La poesia dialettale ha il potere di annunciare un ritorno alle origini. Ci riporta ad un mondo lontano dalle inquietudini delle città e di una vita massificata, dove la natura accompagna le perenni fatiche dell'uomo e fa da sfondo agli eventi della vita quotidiana.  Non ad un mondo “folkloristico”, ma ad una realtà universale.
A Gressoney,  a metà del XIX secolo, Louis Zumstein, uomo di grande cultura e con conoscenza di varie lingue, scelse il titsch per comporre opere poetiche d’ispirazione popolare, in contrapposizione alla letteratura di cultura germanica, a quell’epoca fiorente a Gressoney, assorbita ed introdotta dai Krämer che in paesi di lingua tedesca praticavano il commercio.
Margherita Scaler, pure lei, donna di grande cultura con conoscenza di varie lingue, sceglie il titsch per raccontare nelle sue poesie l’armonia della natura, l’abbandono nel divino, la semplice vita d’ogni giorno della gente della sua infanzia, del suo paese.
Hilaire Christillin, di Issime, ci ha lasciato un piacevole itinerario poetico verso la cappella di Mühni, a 2002 metri, nel vallone di San grato. Era fratello del più conosciuto Jean-Jacques, prete di grande cultura, autore del celebre volume “Légendes et Récits recueillis sur les bords du Lys”. 
Attualmente, quando più che mai è presente il pericolo di perdere la propria identità culturale con il titsch ed il töitschu minacciati d’estinzione, schiacciati dall’uso generalizzato dell’italiano, alcuni animi sensibili e appassionati si cimentano in semplici ma sinceri componimenti poetici. Ricordiamo Erwin Monterin, Attilio Squinobal, Nelly Schmit, di Gressoney, Albert Linty, Ugo Busso e Irene Alby, di Issime. 
 
 

                Pubblicazioni sulla cultura walser, curate dalle Associazioni Culturali locali
 
Il passaggio da lingua parlata a lingua scritta non fu senza problemi: subito si presentò quello della fonetica e della grafia, cioè di come rappresentare in forma scritta i suoni e gli accenti di una parola.  Non esistevano regole ed ogni autore cercò di supplire creandone di personali, sforzandosi di rendere in modo perfetto gli aspetti fonici del dialetto.
Solo in anni recenti, con la realizzazione dei vocabolari titsch e töitschu a cura del Walser Kulturzentrum, si è giunti alla codificazione della fonetica, certamente più agile e più immediata di quella utilizzata dai primi scrittori.

Inno del Popolo Walser.

 

D'Walser - I Walser



Vor vélle, vélle hòndert jòaré,                                                   Molti, molti secoli or sono,
sindsch òber d’pass en d’fremdé gfòaret,                            i Walser abbandonarono il paese natìo       
hein ériò heimat-tal verloat,                                                      avventurandosi in luoghi sconosciuti
òn witt ewäg schè nédergloat.                                                 per poi fermarsi in posti lontani.
Refrain                                                                                          Ritornello
Doch walser art òn walserbluet                                               Però le loro usanze e le loro origini
bewarendsché en der fremdé guet. (dreimal)                      si conservano anche in terra straniera.
Mò weis nid wòròm d’walser litté                                            Non si sa perché la gente walser
ou fòrtzochet sin sò witt.                                                            sia andata così lontano. Heindsch mòssò zie oder welle goa ?                                  Sono stato costretti o l’hanno voluto loro?
Welz chan das hit noch wòl verstoa?                                     Nessuno ancora lo sa con precisione.
Refrain                                                                                          Ritornello
Dschi hein di oaltò brucha phoaltet                                        I walser hanno mantenuto le loro antiche tradizioni
òn ériò heimatspròach erhoaltet.                                            e conservato la loro parlata.Sotte fri òn stòlz wie d’walser sinn,                                         Raramente si trova un popolo cosìmò sèelte noch es volchié fént.                                               libero e fiero come il popolo walser.

Refrain                                                                                          Ritornello
O wenn doch ou en éndscher zit                                            Oh se anche ai tempi nostri
di walser art em läbe blibt! (dreimal)                                     la tradizione walser continuasse a vivere!

Le preghiere dei popolo Walser.

Preghiere


 
Issime
 
Pater noster
Ündschen Atte das bischt im hümmil, das déin noame séji gwihti, das déin weelt cheemi, das als séggi wi d' willischt sua im hümmil wi ouf im heert.
Gib n'ündsch höit ünz bruat van all toaga, tu n'ündsch varzîn ündsch schuldini wi wir varzîn deenen das n'ündsch séin schuldig, loa n'ündsch nöit vallen im schwache weg, wa hüt n'ündsch ous ter ellji büaschi dinhi.  Amen

Méin Lljibi Gott un ündsch Lljibu Vraua, schikhjit n'ündsch an guten tag (an gut nacht) elljenen zseeme wi Ihr heit n'ündsch gschikhjt an gut nacht (an guten tag).
Mio  Dio e nostra Buona Signora, mandate una buona giornata (una buona notte) a tutti noi come ci avete mandato una buona notte (una buona giornata).
 
 

                         Quadro con l'Ave Maria in tedesco     Issime
 
 
 
 
Gressoney 
Pater noster
Endsche attò, das béscht ém hémmel , heilége siggé din noame, chéemé din Herrschaft, dass  din Wélle siggé gmachte em Hèmmèl òn òf déscher wéelt.
Géb hit éndsch énz tegléchs bròt, òn tue verzie éndsché schòlde wie wier tiebersché verzie éndsche scholdner. Tuenendsch nid verfiere, aber tuenendsch erlése vòm schlächta. Amen
 
Angelo di Dio
Engelté komm, mach mé fromm dass éch zu dier em hémmél komm.
Vieni angioletto, fammi diventare buono affinchè possa venire con te in Paradiso.

 
Quadretto a punto croce con Haussegen (benedizione della casa) presente in quasi tutte le case

Walser: proverbi e modi di dire.

 

Proverbi e modi di dire



Issime
Augschte voad d’hérbscht ouf im groat, augschte lljéivrut d’hérbscht in d’Lljéisu.Agosto inizia l’autunno sulle cime, agosto finisce l’autunno nel Lys.
Goan tringhien in d’Lljéisu un arwinnen mit dam dust.Andare a bere nel Lys e tornare con la sete (essere incontentabili).
Varchaufen d’sunnu um chaufen dar moanu.Vendere il sole per comprare la luna (dormire di giorno per far festa di notte)
Is ischt tellur hüten a sakhutu vlüa dén hüten an töchter.È più facile custodire un sacco di pulci che custodire una ragazza.
Pinter trinkht da wéisse wéin im winter, un da summer wén is ischt d’hitz seet’s "was ischt diz?"Pinter beve il vino bianco in inverno, e in estate, quando fa caldo, dice "cos’è questo?" (Quando una cosa non serve la si disprezza).
Chenn va chu chalb.
Tornare da mucca a vitello (regredire)
Zin d’chatzi tur dan bach.
Trascinare i gatti nel torrente (dover far fronte da solo ad una situazione difficile)
Schwétz wénn d’hénnji seikjen ! Parla quando le galline fanno pipì! (stai zitto, non parlare!)
Is het’s in a veckh.
Ce l’ha in un’ala (ha bevuto troppo)
Oalts wi d’weega.Vecchio come le strade
Heiter wi klass
Sereno come vetro

Gressoney
D’ scheitò spréngt nid witt vòm stock
Il truciolo non cade lontano dal ceppo
Jener – De taga lengòr òn d’chelté strengòr
Gennaio – Le giornate più lunghe e il freddo più pungente
Merze – Merzestoub bréngt gras òn loub
Marzo – La polvere di marzo porta erba e foglie (buon raccolto)
Juni ( Broachò) – Rägnòz ém Medarschtag (8. broachò), rägnòz noch vierzg tag
Giugno – Se piove il giorno di San Medardo (8 giugno), piove per quaranta giorni
Ougschte – Ougschte foad, herbscht ém groat, Ougschte livròt, herbscht én der Lysò
Agosto- Inizia agosto, l’autunno è sulle cime, finisce agosto, l’autunno è nel Lys.
Novembre – Hätt Martin de wisse board , heiber e lenge wénter òn ou noch choalt
Novembre – Se San martino ha la barba bianca, avremo un inverno lungo e freddo.
Dezember – Wienacht em chlé, Oschtre em schné
Dicembre – Natale nel verde, Pasqua con la neve.
Oarems wie e chélchòmus
Povero come un topo in chiesa
Miez wie en oalte hòn
Stanco come un vecchio cane
Schwétze wie es chalb
Sudare come un vitello
Hòngrégs wie e wolf
Affamato come un lupo