Associazione Culturale Aristocrazia Europea

venerdì 28 giugno 2013

Ordine dell'Aquila d'Epiro.

 
 
 

 
 
L'Ordine Equestre dell'Aquila d'Epiro
 
La tradizione dice che tale ordine fu fondato da Michele I, Despota d'Epiro (Despota in greco significa Sovrano), nel 1207; il Governo del Nord Epiro, dopo essersi proclamato indipendente dall'Albania nel 1914, lo rivitalizzò nello stesso anno.L'idea di rivitalizzare tale ordine cavalleresco fu chiaramente dovuta in primo luogo alla volontà di dare corso immediato a quanto previsto dal Protocollo di Corfù, che, firmato dai rappresentanti epiroti e dai plenipotenziari di Italia, Germania, Austria-Ungheria, Francia, Regno Unito e Russia aveva riconosciuto al Governo epirota la facoltà di battere moneta, stampare francobolli, arruolare milizie e disporre di ordini cavallereschi propri, in secondo luogo fu dovuta al desiderio di fruire di una onorificenza con cui premiare i combattenti per la libertà epirota.Il Governo lo istituì, come dicevamo, sostenendo che esso era la rivitalizzazione di un ordine vetusto, già conferito da Michele I Angelo Ducas Comneno, antico paladino della libertà del popolo d'Epiro. La sua figura fu assai importante per l'Epiro perché fu sotto di lui che il paese conobbe, per la prima volta, l' indipendenza, se escludiamo l'antichità classica. Il Despota Michele era membro della famiglia imperiale bizantina e vi fu un momento in cui rivendicò pure il trono imperiale scontrandosi col Patriarca di Costantinopoli che gli preferì Teodoro I di Nicea. E' certo che la sua famiglia conferì ab antiquo l' ordine cavalleresco denominato Milizia Aurata Costantiniana i cui primi Statuti furono redatti dall' Imperatore Isacco Angelo nel 1191, che lo fondò probabilmente ad imitazione degli ordini i cui membri transitavano sui territori del suo Impero per recarsi in Terra Santa. Fra i Gran Maestri scaturiti da tale famiglia possiamo ricordare Andrea II, Principe di Macedonia, Duca di Durazzo e Drivasto, defunto nel 1479 e suo fratello Pietro I, deceduto nel 1511 e giova rammentare che Papa Giulio III con la Bolla Quod alias del 17 luglio 1551 garantì vari privilegi ai Principi Andrea e Geronimo Angelo. Va detto anche gli Angeli furono posti sotto la protezione spirituale del Patriarca di Alessandria con Ammonizione 7 novembre 1575 ed in essa il Capo del Casato è citato come Gran Maestro dei Cavalieri Costantiniani. Negli Statuti a stampa pubblicati a partire dal 1573 il Gran Maestro in carica affermò a chiare lettere che la sua famiglia disponeva di tale ordine da tempo immemorabile: "Noi Hieronimo Angelo, Principe di Tessaglia, Duca e Conte di Drivasto, ecc, Sovrano e Gran Signore dell' Illustre Militia Aureata Angelica di Costantino, ordiniamo che si come è stata sempre per lo passato nella nostra felicissima e Imperial Casa Angela cossi anco sia per l'avvenire, cioè, che tutti i nostri legittimi e naturali discendenti, siano in perpetuo Sovrani Patroni e Gran Signore de' Cavalieri Aureati, Angelici, di Costantino Magno nostro progenitore sotto il titolo e sotto la prottetione del beato Martire San Giorgio".La Milizia Angelica di Costantino, per alterne vicende che qui non intendiamo trattare perché ci porterebbero fuori dalla nostra ricerca, passò successivamente ai Farnese, indi ai Borbone - Napoli ed oggi è conosciuta come Ordine Costantiniano di San Giorgio. E' certo che Michele I la conferì a partire dal 1207 e poiché egli usava il vessillo della Casa Imperiale di Costantinopoli, l'aquila bicipite di nero in campo rosso, essa risulta essere stata identificata, durante il suo regno, anche col nome di Milizia Aurata dell'Aquila d'Epiro. Il Governo nordepirota, dunque, nel 1914, rifondandola col nome di Ordine dell'Aquila d'Epiro, intendeva collegarsi idealmente a Michele I e fare di tale Principe un mito fondante per la propria storia nazionale. Alessandro di tale ordine si presentava come terzo Gran Maestro perché ne venne considerato primo Michele, secondo Giorgio Cristaki Zografos, Alessandro terzo, per cui l'attuale Gran Maestro è numerato come quarto. Dopo l'abdicazione di Alessandro il Principe Davide incaricò una commissione di stenderne i nuovi Statuti che sono stati promulgati il 1 Settembre 2002 e che, congiuntamente con gli Statuti degli altri ordini di collazione del Gran Principe, sono stati depositati presso l'Archivio di Stato di Sulmona. Con essi tale milizia ha assunto la denominazione di Ordine Equestre dell'Aquila d'Epiro per sottolinearne la vetustà e le nobili tradizioni, la decorazione è costituita da una croce ottagona, accantonata da quattro aquile bicipiti caricate dello stemma dell' Epiro moderno. I colori sono il bianco e l'azzurro, propri del vessillo nordepirota ancor oggi utilizzato. Alessandro conferì l'ordine facendo riferimento agli Statuti del 1914 senza tuttavia disporre delle decorazioni, di cui non si conosceva la foggia né si avevano descrizioni d'epoca, poiché le matrici venivano date per disperse nelle vicissitudini belliche dello Stato nordepirota, ma esse sono state rinvenute nel 2003. Il ritrovamento è stato assai importante perché ha dimostrato, a chi avesse voluto negarne l'esistenza storica, che tale ordine esiste davvero, nella sua versione moderna, dai tempi del Governo del Nord Epiro. In seguito la Santa Chiesa ortodossa d' Epiro ha istituto un proprio ordine di merito, l' Ordine Costantiano dei Santi Giorgio e Demetrio d'Epiro che si ricollega alla stessa vetusta tradizione e, in ossequio alla Real Casa d'Epiro, ha deciso di cederne in perpetuo al Gran Principe ed ai Suoi Augusti Successori il Gran Magistero; i due ordini hanno diversi statuti e differenti decorazioni.

 
 
 
"Considerati i meriti propri e le qualità filantropiche e morali" (in particolare, in difesa ed a sostegno della millenaria presenza delle diverse comunità cristiane nei Balcani ed in Medio Oriente), il Nob.Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini, Freiherr von Urnavas, è stato nominato, dal Principe Gran Maestro, Commendatore con Placca dell'Ordine dell'Aquila d'Epiro, posto sotto l'alta protezione patriarcale della autocefala Santa Chiesa Greco Ortodossa epirota.
 
 
 
 

lunedì 24 giugno 2013

Aristocrazia, Tradizione e Solidarietà.

 
 
Galà benefico del Sovrano Militare Ordine di Malta
 
Il Delegato per l'Italia della associazione culturale internazionale Walser Uradel Kulturverein, Nobile Cav.Dott. Roberto Jonghi Lavarini von Urnavas, con la Principessa Donna Elettra Elena Marconi (figlia del famoso Guglielmo Marconi, fisico, scienziato ed inventore italiano) ed il Principe Don Alberto Giovannelli (uno dei più noti ed attivi esponenti della autentica aristocrazia italiana, rimasta fedele alla Tradizione cattolica, patriottica, monarchica e cavalleresca).

giovedì 20 giugno 2013

lunedì 17 giugno 2013

Ballo dei Gigli 2013.

 
 
Tradizionale Ballo Benefico dei Gigli
a Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure
 

 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 2
 
 
Con l'alto patrocinio di
Sua Altezza Reale ed Imperiale
il Principe Nicola II Petrovic Njegos,
Erede al Trono del Montenegro
 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 3
 
 
 
 
 
Ballo dei gigli - Invito - Pag 4
 

giovedì 13 giugno 2013

Collegamenti consigliati...

 

Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)


 

Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (OSSML)


 

Società Genealogica Italiana (SGI)


 

Centro Studi Araldici – Stemmario Italiano


 

Walser Uradel Kulturverein (WUK)


 

Araldica e Tradizione.



Rune e "segni di casa" nell'araldica germanica walser.





Antichi stemmari lombardi.

 

Convegno “Antichi stemmari lombardi – Lo Stemmario Carpani”

L’araldica è una disciplina prettamente europea e l’Italia è una delle nazioni che maggiormente hanno contribuito alla nascita ed allo sviluppo di questa antica forma espressiva. Anche per questo il nostro paese raccoglie alcune delle testimonianze araldiche più significative a livello mondiale.
La Lombardia in particolare, con i suoi comuni e le sue signorie medioevali e rinascimentali, ha visto un diffuso uso dell’araldica, che ha portato alla compilazione di alcune delle più preziose raccolte di stemmi (gli “stemmari”) ancora oggi esistenti.
Per valorizzare e far scoprire al pubblico più vasto possibile questo eccezionale patrimonio, il Centro Studi Araldici propone un ciclo di convegni annuali, dedicati alle singole opere.
Il primo appuntamento è per il 2013, e precisamente per sabato 22 giugno, a Como, dove presso il locale Museo Archeologico si terrà il convegno “Antichi stemmari lombardi – Lo Stemmario Carpani”.
Lo Stemmario Carpani è un prezioso codice miniato d’età rinascimentale conservato presso il Museo di Como, che raccoglie gli stemmi delle famiglie comasche e lombarde dell’epoca.
L’iniziativa vede la collaborazione del Centro Studi Araldici con il Comune di Como, la Società Italiana di Studi Araldici e Vivant, gode del patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Como e vede la partecipazione dell’Associazione Culturale Gemino.
La giornata di studio formalmente si articolerà su un percorso logico che avrà come punto di arrivo la presentazione del prezioso documento, passando attraverso una serie di interventi di alcuni dei più noti studiosi della materia viventi, che cercheranno di approfondire rispettivamente le peculiarità della disciplina araldica, la storia e la funzione degli stemmari e la conoscenza delle principali famiglie storiche di Como, per arrivare a mostrare pubblicamente il manoscritto di cui saranno ricostruite le vicende storiche.
In occasione del convegno sarà anche presentato il volume che raccoglie la tesi di laurea della dottoressa Eugenia Gadaleta, tesi dedicata all’opera, e che ne riproduce integralmente a colori più della metà.
Non mancheranno altri eventi collaterali, quali in particolare la consegna del “Gran Premio Scudo d’Oro” 2012 (massimo riconoscimento oggi in Italia in ambito araldico), l’assegnazione del premio di laurea di 1.000 euro “in memoria di Paolo Giovanni Maria Coppola”, una mostra di alcuni cimeli araldici, la possibilità di una visita guidata della città lariana e la visita al Museo Archeologico.
Programma:
Ore 10.00: Saluti istituzioni
Ore 10.30: Luigi Borgia – Academie Internationale d’Heraldique: Introduzione all’araldica
Ore 11.15: Angelo Scordo – Società Italiana di Studi Araldici: Stemmari: storia ed evoluzione
12.30 pausa pranzo
Ore 14.30 Maurizio Carlo Alberto Gorra – Centro Studi Araldici: Note araldiche sui contenuti dello Stemmario Carpani
Ore 15.15 Rachele Viscido – Biblioteca Civica di Como: Storia dello Stemmario Carpani
Ore 16.00 Eugenia Gadaleta: Presentazione del volume “Stemmario Carpani”
Ore 16.45 Consegna Gran Premio Scudo d’Oro
Ore 17.30 Chiusura lavori
Moderatore: Raffaele Coppola – Centro Studi Araldici
L’accesso è libero e gratuito, ma è gradita l’iscrizione entro il 17 giugno; solo per gli iscritti è possibile garantire con certezza il materiale di supporto.
Sono inoltre disponibili convenzioni per i pasti e i pernottamenti.
Per informazioni e iscrizioni visita la pagina dedicata Stemmario Carpani, oppure scrivi a: comunicazioni@centrostudiaraldici.org o ancora telefona al Museo Archeologico di Como: 031-252550


 

giovedì 6 giugno 2013

Comunicato ufficiale della Sacra Domus Hospitalis





1- L' associazione non è un Ordine cavalleresco e non ha assolutamente niente in comune con il Sovrano Militare Ordine di Malta
2- L' associazione non ha nulla in comune con la purtroppo omonima associazione romana che usurpa indegnamente la Croce melitense
3- L' Istituto Secolare degli Ospitalieri è un ordine puramente religioso, nemmeno questo in nessun modo legato allo SMOM, che annovera solo religiosi di voti solenni, eretto in diritto canonico e con sede presso il patriarcato cattolico del Cairo. Si ribadisce che sono solo monaci, non cavalieri, non usano la croce ottagona, non distribuiscono onorificenze di nessun genere e non hanno legami con nessun gruppo o gruppuscolo.
 
Il Presidente, ANDREA BOEZIO BERTINOTTI
 

lunedì 3 giugno 2013

"Sacra Domus Hospitalis"

 
Mercoledì 26 giugno 2013 - ore 20.00
Palazzo Spinola - Società del Giardino - Milano
Serata benefica della Associazione Italiana
"Sacra Domus Hospitalis"
 
 
A sostegno delle imprese italiane in difficoltà
e dei fratelli cristiani perseguitati nel mondo.
 
La quota di adesione è di 100,00€
Informazioni ed adesioni: 
 

 



 
Il Presidente della benemerita associazione,
organizzatore della serata benefica
Conte Andrea Boezio Bertinotti Alliata di Balangero